montaiaSi dice che il Sangiovese di Romagna contenga il carattere dei romagnoli: all’esterno franco, esuberante, schietto, robusto e nello stesso tempo ruvido, ma sincero e delicato all’interno; è stato il primo vino romagnolo ad aver ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata nel 1967.

Se la riviera Romagnola è stata da sempre sinonimo di allegria, divertimento e buona cucina, il Sangiovese è stato nel tempo il compagno ideale delle piadine con rucola e squacquerone, del castrato ai ferri, delle salsicce e degli affettati di mora romagnola, degustati anche solo in qualche balera di periferia, al suono delle melodie romagnole del liscio. La forza e l’eleganza del Sangiovese, con il suo profumo ed il suo sapore, ci offre la sensazione di riportarci indietro nel tempo, capace di stuzzicare nei giovani di oggi ed in quelli di un recente passato la voglia di riassaporare il sole e la contagiosa allegria della gente e della terra di Romagna.

Il Sangiovese è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e in sette comuni della Provincia di Bologna. Prodotto con le uve vinificate in purezza o insieme a piccole quantità (massimo 15%) di uve di altre varietà a bacca rossa della zona è stato il primo ad essere riconosciuto tra i vini Doc nel comprensorio romagnolo. Dal 2011 la denominazione è modificata in Romagna Sangiovese.

Re incontrastato dei vini rossi del centro Italia, indiscusso signore delle colline romagnole, è il vitigno italiano più diffuso ed è il componente principale di tante eccellenze come il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Montepulciano o il Morellino di Scansano e molti altri forse meno conosciuti ma altrettanto pregevoli.

Le prime notizie storiche sul vitigno risalgono al 1600 mentre per quanta riguarda il nome Sangiovese (in dialetto Sanzve’s) la leggenda vuole che sia stato coniato in un convento di Santarcangelo di Romagna dove i frati cappuccini producevano fra l’altro uno stupendo vino rosso. Un giorno, ospitando un illustre ospite, questi deliziato da tale nettare, chiese come si chiamasse, mettendo i frati in imbarazzo non avendo fino ad allora mai dato pensato di dare un nome a quel vino. Con prontezza però un frate, prendendo spunto dal Colle Giove su cui si trovava il convento, rispose che il nome era “Sanguis Jovis” (Sangue di Giove).”

Qualunque sia l’origine del vitigno o del nome, oggi il Sangiovese va conoscendo una sempre maggiore e costante crescita di qualità, che lo ha reso un prodotto d’eccellenza come gli altri vini più nobili.