Tre denominazioni, due varietà di vitigno e un territorio unico: siamo andati a scoprire la terra del Cesanese, tra aspre montagne, boschi selvaggi e vini davvero sorprendenti.
Abbiamo degustato le prime bollicine in assoluto di Cesanese vinificato in bianco: lo spumante di Raffaele Schiavella non è un semplice esperimento, ma un progetto a lungo termine che già regala ottime sensazioni, in attesa del metodo classico affinato in grotta…
le mie degustazioniI nostri spassionati consigli, tutte degustazioni vere, senza voti, calici, grappoli, acini o chissà cosa. Solo la descrizione del vino e il perchè a noi è piaciuto.         Numero 1 Febbraio 2017, Vini Stappati.
  • “ABISSI RISERVA” SPUMANTE METODO CLASSICO PAS DOSÉ – BISSON
  • “FRANCIACORTA PAS DOSE’ – RISERVA” – BELON DU BELON
  • “KIUS ROSÉ“ SPUMANTE EXTRA BRUT MET. CLASSICO – M. CARPINETI
  • “SYRAH ROSATO SPUMANTE BRUT” IGP LAZIO – ÔMINA ROMANA
  • “CARDITO” MALVASIA PUNTINATA LAZIO IGP – DONATO GIANGIROLAMI
  • “COLLI DI LUNI – NUMERO CHIUSO” VERMENTINO DOC- LUNAE BOSONI
  • “GRAMINÉ” PINOT GRIGIO VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT – LONGARIVA
  • “TITOLO” AGLIANICO DEL VULTURE DOC – ELENA FUCCI
  • “ARNIONE” BOLGHERI SUPERIORE DOC – CAMPO ALLA SUGHERA
  • “28 QUINTALI” MONTEPULCIANO D’ABRUZZO RISERVA DOP – LAMPATO
  • “ES” PRIMITIVO DI MANDURIA DOC – GIANFRANCO FINO
  • “ISOLA DEI NURAGHI” ROSSO IGT – CARPANTE
  • “PIGNOLO” – COLLI ORIENTALI DEL FRIULI DOC – COLUTTA GIAMPAOLO
  • “BOLLA DI URBANO – RISERVA” CESANESE DEL PIGLIO DOCG – PILEUM
  • “VIN SANTO DEL CHIANTI DOC” – POGGIO TERRALBA
le mie degustazioniI nostri spassionati consigli, tutte degustazioni vere, senza voti, calici, grappoli, acini o chissà cosa. Solo la descrizione del vino e il perchè a noi è piaciuto. Per questo Numero abbiamo stappato:
  • “TREBBIANO BRUT” METODO CLASSICO MILLESIMATO – BARACCHI
  • “SANGIO ORO” SANGIOVESE SUPERIORE RISERVA – MONTAIA
  • “SEBASTIAN” IGP LAZIO CABERNET SAUV. – LA LUNA DEL CASALE
  • “TAURASI DOCG” – CANTINE ELMI
  • “NERELLO MASCALESE” ETNA ROSSO – CANTINA ENOTRIO
  • “DALL’ ISOLA” CAMPANIA IGT – JOAQUIN
  • “VIGNA SAVUCO” TERRE DI COSENZA DOP – SERRACAVALLO
  • “CARATTERE” ROSSO VDT – PLATINUM ITALIA
  • “A NACA” SICILIA ROSSO IGT – CALATRASI
  • “MARIKA” VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI DOP – SOCCI
  • “ROMANICO” CESANESE DEL PIGLIO DOCG – COLETTI CONTI
omina-romanaI buoni presagi (in latino omina), come l’avvicinarsi di un fronte piovoso considerato un segno divino, annun­ciavano agli occhi degli Etruschi un’ annata di qualità. Oggi previsioni meteorologiche scientificamente esat­te al termine del processo di maturazi­one determinano il momento della vendemmia. Eppure, ciò nonostante, si è ancora convinti che un vino di alta qualità si possa ottenere soltanto nel rispetto della natura e del ritmo delle stagioni. E il nome del nostro vino – ÔMINA – incarna questo vinco­lo naturale terminando con alpha e iniziando con omega, la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco. Alla fine di un’annata vinicola le viti sono spoglie, ma in primavera nuovi germogli riportano nuova vita in ciò che rimane del passato. Proprio come la fenice, l’uccello di fuoco delle antiche leggende che risorge dalle proprie ceneri dopo aver volato incontro al sole del mattino. L’uccello di fuoco del logo ÔMINA ROMANA è sinonimo di rinascita di vini di qualità nel Lazio, una regio­ne densa di storia.