Questa è una storia simile a tante altre che abbiamo già raccontato sulle pagine digitali di questa rivista.
Una azienda di famiglia che esiste da quasi 60 anni. Una nuova generazione che arriva e stravolge tutto, rifonda tutto usando cultura e buon senso.
Il risultato è un pollo ruspante ciociaro che ricorda in tutto il pollo dei nonni.

Paola al wineday è stata encomiabile, ha dato da mangiare a oltre 1.000 persone, ha capito, da persona intelligente, che se ci devi stare ci devi stare per bene e ha fatto un bellissimo lavoro.

Credo che gli assaggi di pollo di Occhiodoro rimarranno per molto tempo tra i ricordi più vivi dei frequentatori di questo WineDay X.

Dopo giorni di fuoco eccoci qui a mente fredda a fare un bilancio sul decimo WineDay.

Prima di tutto scriviamo qui, sul blog de I Piaceri della Vite, perchè questo progetto è il proseguo del WineDay. E’ la nostra maniera di continuare un lavoro, approfondendo argomenti e vini conosciuti al WineDay.


Gli ultimi due giorni sono stati giorni di complimenti e siamo veramente emozionati. Sono complimenti unanimi, da parte dei produttori, del pubblico e degli operatori. Tutti lodano l’organizzazione, la qualità dei vini in degustazione, la location e l’atmosfera che siamo riusciti a creare. I produttori ci dicono che commercialmente hanno creato contatti, gli operatori che hanno scoperto cose nuove, il pubblico si è divertito e ha fatto con passione un giro d’italia del vino.
Vi assicuriamo che è stato un impegno molto stancante, fatto di lavoro di testa e di braccia.
Un lavoro e una fatica che abbiamo condiviso con tante persone che come noi, anche se stanchissimi, hanno tenuto il sorriso fino all’ultimo.

Ma non è solo merito nostro. Prima di tutto i produttori, i distributori e gli agenti. Persone che da sabato sera a domenica mattina presto hanno macinato chilometri, scaricato casse di vino, preparato i banchi e poi alle 15 sono passati dalla tuta alla cravatta e con tutta la stanchezza hanno sorriso, raccontato, versato casse e casse di vino, per due giorni di seguito.
Senza togliere niente a nessuno ringrazio i produttori presenti che sono venuti personalmente affrontando ore e ore di macchina solo per farci l’onore di venirci a trovare. Grazie e ancora grazie.

 

Grazie a tutti coloro che hanno cucinato prodotti tipici e di altissima qualità e offerto da mangiare a più di 1.000 persone al giorno. Un sforzo logistico ed economico veramente degno di encomio.

 

Un encomio particolare ai ragazzi dell’AIS. Sono stati perfetti, sia in cantina che in sala. Vini sempre a temperatura, velocità, gentilezza. Anche loro sono arrivati la mattina presto, hanno lavorato e sono stati giorni in piedi, anche loro sono stati sempre cortesi, disponibili, professionali e con il sorriso sempre pronto, anche dopo 12 ore di lavoro di seguito.
Anche a loro va tutto il nostro grazie.

La scuola del gusto che ha animato e dato spessore culturale alla manifestazione…grazie veramente.

Un grazie ai nostri instancabili tre angeli che hanno messo braccia e risate, forza e pazienza. Li abbiamo fatti trottare per due giorni. Loro sanno.

Un grazie alle ragazze alla cassa e agli addetti alla sicurezza.

Grazie a Stefano Trento, il proprietario di Villa Ecetra, che ha lavorato insieme a noi, sempre pronto a risolvere ogni problema, propositivo e attivo, pronto a suggerire così come ad imbracciare la scopa e la paletta alla bisogna.

Grazie a Chiara Giannotti e Gaetano di WineTv; Chiara è preparatissima e professionale. In un giorno ha fatto non so quante interviste, sempre sorridente e puntuale, sempre pronta. Gaetano, il cameramen ha girato per due giorni Villa Ecetra in lungo e largo con la sua pesante telecamera in spalla. Anche lui non ha dato segni di stanchezza fino alla fine, propositivo e bravissimo nel suo lavoro. Ha messo insieme tre ore di girato che non vediamo l’ora di rivedere. Grazie Gaetano e grazie Chiara.

Che dire di Iolanda Russo di Extra Tv? ha dato un’ampia copertura a tutto, ha fatto interviste e servizi, pronta a seguire ogni piccola cosa. Ha confezionato un bellissimo servizio. Cercatelo sulla pagina Facebook di Extra Tv.


Grazie a Ciociaria Oggi che come ogni anno ci ha seguito.

Grazie a tutti coloro che hanno fatto foto, distribuito volantini, condiviso i nostri post su facebook, mostrato entusiasmo, una marea di persone appassionate e gentili.

Infine grazie alla confcommercio che ha accettato il nostro invito a far nascere da noi il nuovo progetto Ciociaria Di Gusto e che ha capito quanto importante può essere il nostro lavoro per la valorizzazione, anche economica, del nostro territorio.

Grazie anche alla politica, agli amministratori locali e regionali e nazionali che quest’anno ci sono venuti a trovare in forze, senza passerelle e con discrezione, ma con l’intenzione di capire come può il nostro lavoro aiutare un intero territorio. Una politica che ha fatto domande e sollecitato risposte da chi, come noi, fa questo lavoro da anni. Segno questo che l’agroalimentare, l’enoturismo inizia a diventare una interessante soluzione alle frequenti crisi occupazionali. Abbiamo ribadito a tutti che noi ci siamo perchè far crescere il vino significa crescere tutti.

Infine, una riflessione. In tanti avete lavorato alla riuscita dell’evento, con passione. Ma per noi adesso sta diventando veramente oneroso gestire da soli una manifestazione così grande. I dieci anni chiudono un ciclo che può e deve essere rifondato.
Il wineday si è sempre retto con le sue forze, non ha mai chiesto finanziamenti pubblici o altro, non abbiamo mai chiesto e non ci è mai stato dato, ha pagato le sue spese grazie ai produttori, agli sponsor e alle persone che hanno pagato il biglietto. Abbiamo sempre cercato di mantenere il prezzo più basso possibile per tutti.
Crediamo che però dopo il decimo anno questa nostra manifestazione debba poter spiccare il volo e portare avanti una missione. Divulgare il vino nel Lazio e diventare volano di crescita economica dei nostri territori.
Per questo chiediamo fin da ora, a chi vorrà dare un contributo, di partecipare, di dare idee e di ripartire per una nuova costituente del WineDay. Lo chiediamo alle istituzioni, lo chiediamo ai settori interessati, lo chiediamo alle associazioni di categoria, lo chiediamo agli appassionati, lo chiediamo a coloro che come noi organizzano manifestazioni su questi temi.
Se credete che il nostro lavoro sia utile a tutti allora aiutateci con maggiore convinzione.
Si riparte da UNO.
Noi ci siamo.

Federico e Andrea

Ho visitato il Wine Day per varie edizioni da semplice enoappassionato, poi da qualche anno (credo 4) ho iniziato ad organizzarlo con Federico. Sono stato da tutte e due le parti del banco d’assaggio. Quindi credo di essere l’unico che ve ne può spiegare a fondo l’anima, perchè tutti gli appassionati (e quelli che vorrebbero appassionarsi) dovrebbero partecipare.

Giorni fa un mio amico ha commentato sotto un post del wineday definendo la manifestazione “democratica”. Mi è scattata la lampadina.
Forse non tutti si ricordano cosa era il mondo del vino 10 anni fà. Un mondo ristretto fatto di assaggiatori dove il semplice appassionato non aveva parola, un mondo che nascondeva sotto il tappeto il fatto che il vino fosse alcolico, un mondo che vedeva due mondi lontani e duali, la fiera di paese e la degustazione. Io stesso ebbi modo qualche anno fa di intervenire in una dotta degustazione (dopo il quarto bicchiere) durante la quale si declinavano le varie sfumature di tannino di un noto vino locale e, presente il produttore feci notare che per me i vini si dividevano in due; quelli che il giorno dopo c’hai malditesta e quelli no. Quello che stavo bevendo mi dava l’idea che non mi avrebbe fatto male, ma avrei dato una risposta più precisa dopo il quinto bicchiere. Era una provocazione, ma neanche tanto.
Il wineday ha aperto il vino a più persone possibili, nella stessa villa in quei giorni convivono gomito a gomito (tutti rigorosamente alti) enologi, sommelier di livello, giornalisti con esperienza trentennale, produttori quasi contadini, uffici marketing di grandeaziendapuntoit, appassionati, curiosi e ubriaconi di una certa cultura. L’atmosfera non è tesa, non è formale, si può ridere e il vino, pur essendo al centro, diventa una scusa per stare insieme, incontrarsi, ridere, chiacchierare, parlare con i produttori un pò di tutto, scherzare e tirare tardi. Attenzione però, che vivendo tempi brutti mi tocca essere preciso, si parla di democrazia del vino non di populismo del vino. Noi abbiamo rispetto delle professionalità che appunto hanno il vino come lavoro, ma crediamo che per ascoltare e farsi piacere un disco dei pink floyd non sia necessario saper rifare gli assoli di Gilmur e crediamo che per assaporare un libro di Calvino non sia necessario saper scrivere come lui. Certo, anche il vino ha diversi piani di lettura, proprio come i libri di Calvino e come i dischi dei Pink Floyd ed ognuno può goderne partendo dal suo livello: Mbriaca/nonmbriaca; mipiace/nonmipiace; colore/odore/sapore; colgolaraffinatezzadeltanninosetoso/preferiscoivinisapidi; l’equilibrio tra l’acido/ilTannino; violettedelmadagascar/pipìditopo/tanninodamascato/sisenteiltorroir ; ilproduttorehalemutandeverdi/maledettagelatadiaprile;
Il trucco per goderne sempre di più (fino ad arrivare al livello “maledetta-gelata-di-aprile) è bere, assaggiare, chiedere e parlare. Ed ecco che il wineday può ed è diventato un momento di confronto democratico, dove si può assaggiare dal trentino alla sicilia e ritorno. E ritorno perchè, ed è anche questo un fatto democratico, il biglietto di ingresso (democratico e popolare) di 15 € da diritto ad infine degustazioni, andata e ritorno di ognuna delle circa 200/300 etichette.
Che altro dire. E’ un impegno pesante, anche fisicamente, ma vedere tante persone fare festa, grazie al vino di qualità, è fichissimo veramente.
Vi aspettiamo domenica 🙂

  • Pronto ciao sono Andrea, ti chiamo per il wineday 2018…
  • Scusa come dici???
  • SONO ANDREAAAA TI CHIAMOOOO PER IL WINEDAYYYYY
  • SCUSAAA NON TI SENTOOO SONO SUL TRATTOREEEEE

Stiamo facendo le ultime telefonate per invitare i migliori produttori al WineDay 2018… devo dire che è complicato, ad alcuni il telefono in vigna non prende, altri non sanno se possono venire, dipende dal tempo, nel senso che non sanno se dovranno fare trattamenti in quei giorni, altri, appunto stanno sul trattore (che immagino non preveda il vivavoce), altri stanno in cantina…e la cantina è sottoterra e i telefoni non prendono…

Insomma organizzare il Wineday con questi produttori è difficile, ma noi continuiamo a chiamare proprio loro, perché è da questa piccole cose che si vede l’impegno a portarci il vino migliore d’italia… quello buono…

La “SCUOLA DEL GUSTO” é Partner tecnico di “WINE DAY XPERIENCE” !

Scuola del Gusto é il progetto nato a Frosinone dall’esperienza di diverse aziende leader nei loro settori, per rilanciare un’idea di Food a 360 gradi, sia amatoriale che professionale, attraverso corsi di formazione di cucina, pasticceria, panificazione e gelateria tenuti da docenti di fama nazionale.

La Scuola del Gusto avrà un importante spazio all’interno della rassegna, con una serie seminari tecnici e dimostrazioni live che abbracceranno tutti settori della cucina, valorizzando le specialità culinarie e i prodotti tipici della Ciociaria…

Presto il programma completo dei seminari…stay tuned!!!

Ampia copertura mediatica per la decima edizione del WineDay.
Oltre ai redattori de “i Piaceri della Vite” che gireranno per i banchi alla ricerca di storie e vini da raccontare, abbiamo appena avuto la conferma che quest’anno sarà presente alla due giorni di degustazioni a Villa Ecetra anche una troupe di Wine-TV canale 815 di Sky.
I ragazzi di Wine-Tv saranno anche loro alla ricerca di storie di vino per confezionare un avvincente documentario che sarà mandato in onda su SKY a rotazione per i mesi successivi all’evento.
Con questa decima edizione vogliamo lasciare il segno, sempre dalla parte del vino buono, delle storie belle e delle belle persone.

www.wineday.it

Da una bella chiacchierata con Luigi Zaccardi responsabile degli eventi per la delegazione AIS di Frosinone è nata quella che sicuramente sarà una bella collaborazione, infatti saranno i Sommelier Ais della delegazione di Frosinone a occuparsi del servizio al prossimo WineDay, il 6 e 7 Maggio a Villa Ecetra, Patrica (FR).
www.wineday.it

Parte il WineDay X, dove la X sta per decima edizione…
Questa sarà una edizione con il botto e la nostra rivista è media partner.
Tenetevi aggiornati su questo sito dove vi racconteremo in “diretta” tutta l’organizzazione…

Intanto è on line il nuovo sito dell’evento: Wineday.it