Dalla centesima vendemmia di questa storica Cantina di Desenzano del Garda, ci arrivano tre vini carichi di cultura, di paesaggio e personalità: un assaggio della passione della famiglia Formentini, dedita a questo nobile mestiere sin dal 1917. Ed è amore al primo sorso…

Con Riccardo Franzosi, birraio dell’anno 2012, per una interminabile degustazione delle sue birre artigianali, accompagnata dalla suggestiva narrazione dell’esperto “enobirroso” Alberto Bolognesi.

Nata come un semplice esperimento mai andato in commercio e ritrovata per caso soltanto di recente, la Cuvée Fratelli Lunelli ‘95 è oggi protagonista di una di quelle rare esperienze sensoriali che solo un grande Ferrari Riserva riesce a regalare.

Il vino di punta di Cantina Fongoli è un Sagrantino vero, autentico, senza ritocchi la cui naturale bontà si fa ambasciatrice della nuova anima biodinamica dell’azienda.

Nel cuore dell’Alto Adige, terra di grandi bianchi, trionfa un raro autoctono della Val di Comino: il maturano in purezza “ARCARO 2016” prodotto dalla frusinate D.S. Bio di Danilo Scenna si aggiudica il premio come miglior bianco ad “Autochtona Award 2017”

Con il Leopoldo IGT di Fattoria Santa Vittoria riscopriamo l’antico sapore del “pugnitello”, uno degli autoctoni toscani a bacca rossa meno conosciuti ma capace di regalare un concentrato di sensazioni inedite.

Un liquore a base di brandy extravecchio, rinfrescato dal gusto pungente della menta piperita del Piemonte. Questa l’idea di due Imprenditori frusinati per portare sul mercato “l’after dinner” che mancava: un prodotto davvero intrigante, poliedrico e piacevolmente…unico

Intensi, esuberanti, profumati.
Sono i vini prodotti dai vitigni a bacca bianca tipici dell’Alto Adige, quelli dai nomi impronunciabili, ma magistralmente interpretati dal progetto della Eisacktaler Kellerei…

Ecco l’innovativo “concept” di Cantina nel Mare:
“perle enologiche” affinate sui fondali dell’Adriatico e un modo tutto nuovo di fare marketing territoriale a 360 gradi.

Il Timox di Cascina I Carpini non è soltanto una grandissima interpretazione del timorasso, ma anche una privilegiata porta d’ingresso per entrare nell’incredibile mondo degli “orange wines”