le mie degustazioniI nostri spassionati consigli, tutte degustazioni vere, senza voti, calici, grappoli, acini o chissà cosa. Solo la descrizione del vino e il perchè a noi è piaciuto. Per questo Numero abbiamo stappato:
  • “TREBBIANO BRUT” METODO CLASSICO MILLESIMATO – BARACCHI
  • “SANGIO ORO” SANGIOVESE SUPERIORE RISERVA – MONTAIA
  • “SEBASTIAN” IGP LAZIO CABERNET SAUV. – LA LUNA DEL CASALE
  • “TAURASI DOCG” – CANTINE ELMI
  • “NERELLO MASCALESE” ETNA ROSSO – CANTINA ENOTRIO
  • “DALL’ ISOLA” CAMPANIA IGT – JOAQUIN
  • “VIGNA SAVUCO” TERRE DI COSENZA DOP – SERRACAVALLO
  • “CARATTERE” ROSSO VDT – PLATINUM ITALIA
  • “A NACA” SICILIA ROSSO IGT – CALATRASI
  • “MARIKA” VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI DOP – SOCCI
  • “ROMANICO” CESANESE DEL PIGLIO DOCG – COLETTI CONTI
vespa vignaioliVespa Vignaioli per passione è il nome con cui l’azienda Futura 14 si è presentata al mercato italiano e internazionale dal 2014 . Bruno Vespa è un giornalista televisivo appassionato del mondo del vino da quando fin dagli anni 70 il grande Luigi Veronelli gli insegnò ad amare gli uomini e le donne che ne fanno parte. Da decenni Vespa ne racconta la storia nei suoi articoli e un giorno ha deciso di farsi egli stesso viticultore associando all’impresa i figli Alessandro e Federico. La famiglia Vespa è proprietaria della splendida Masseria Li Reni sita in Manduria, in Puglia, e possiede terreni per oltre 25 ettari di cui una larga parte già vitati e di una parte in fase di primo impianto. Produce attualmente sei vini. Lo spumante rosato “Noitre” da uve Negramaro, il Primitivo di Manduria riserva “Raccontami”, che ha già avuto importanti riconoscimenti, il Primitivo Salento “il Rosso dei Vespa”, il Rosso Puglia “il Bruno di Vespa”, interprete della visione più fresca e dalla mggior bevibilità, il Fiano Salento “Il Bianco dei Vespa”, un bianco dai profumi intensi e dalla grande freschezza e mineralità di palato e l’ultimo nato, un Rosato da Negramaro ed Aleatico di grande caratteristica organolettica, “Flarò, Il Rosato dei Vespa”, il cui nome rende omaggio all’impresa delle due grandi atlete pugliesi, Flavia Pennetta e Roberta Vinci, che hanno centrato la storica finale degli UP OPEN nel 2015. Al centro della filosofia di Vespa Vignaioli per Passione vi è la produzione di vini di grandi qualità, vini che si fanno interpreti di un territorio e della grande potenza che la Puglia rappresenta nei suoi vini, portando una ventata di freschezza e di novità, offrendo sempre vini di grande equilibrio e gradevolezza nel calice degli appassionati di tutto il mondo.
tenuta cocci grifoniL’azienda possiede 50 ettari vitati nelle colline del Piceno, a pochi chilometri dal mare e dal confine fra Marche e Abruzzo. La filosofia aziendale prevede il controllo totale sull’intera filiera produttiva; in campagna, grande attenzione alla sostenibilità ed al “residuo zero”; in cantina non si lascia nulla al caso. Il fondatore Guido Cocci Grifoni ha dimostrato tutto il potenziale di questo terroir, imbottigliando per primo il Rosso Piceno Superiore e riscoprendo il vitigno Pecorino, un’antica varietà italica che era quasi estinta e che oggi è uno dei vini bianchi più apprezzati del Centro Italia. Una parte consistente della sua produzione è rivolta ai mercati internazionali. La Tenuta Cocci Grifoni ha investito con convinzione nell’enoturismo, ampliando la sala degustazione e creando due appartamenti vacanze nel casolare di famiglia ristrutturato all’insegna della massima sostenibilità energetica. La struttura si chiama “Dimora di Campagna Tenuta Cocci Grifoni” ed è pensata per coppie e famiglie che vogliono immergersi nel relax della campagna picena, godendosi tutto il terroir di queste colline in una vacanza dedicata alla bellezza e al vino di qualità.
montaiaSi dice che il Sangiovese di Romagna contenga il carattere dei romagnoli: all’esterno franco, esuberante, schietto, robusto e nello stesso tempo ruvido, ma sincero e delicato all’interno; è stato il primo vino romagnolo ad aver ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata nel 1967. Se la riviera Romagnola è stata da sempre sinonimo di allegria, divertimento e buona cucina, il Sangiovese è stato nel tempo il compagno ideale delle piadine con rucola e squacquerone, del castrato ai ferri, delle salsicce e degli affettati di mora romagnola, degustati anche solo in qualche balera di periferia, al suono delle melodie romagnole del liscio. La forza e l’eleganza del Sangiovese, con il suo profumo ed il suo sapore, ci offre la sensazione di riportarci indietro nel tempo, capace di stuzzicare nei giovani di oggi ed in quelli di un recente passato la voglia di riassaporare il sole e la contagiosa allegria della gente e della terra di Romagna. Il Sangiovese è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e in sette comuni della Provincia di Bologna. Prodotto con le uve vinificate in purezza o insieme a piccole quantità (massimo 15%) di uve di altre varietà a bacca rossa della zona è stato il primo ad essere riconosciuto tra i vini Doc nel comprensorio romagnolo. Dal 2011 la denominazione è modificata in Romagna Sangiovese.
Re incontrastato dei vini rossi del centro Italia, indiscusso signore delle colline romagnole, è il vitigno italiano più diffuso ed è il componente principale di tante eccellenze come il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Montepulciano o il Morellino di Scansano e molti altri forse meno conosciuti ma altrettanto pregevoli. Le prime notizie storiche sul vitigno risalgono al 1600 mentre per quanta riguarda il nome Sangiovese (in dialetto Sanzve’s) la leggenda vuole che sia stato coniato in un convento di Santarcangelo di Romagna dove i frati cappuccini producevano fra l’altro uno stupendo vino rosso. Un giorno, ospitando un illustre ospite, questi deliziato da tale nettare, chiese come si chiamasse, mettendo i frati in imbarazzo non avendo fino ad allora mai dato pensato di dare un nome a quel vino. Con prontezza però un frate, prendendo spunto dal Colle Giove su cui si trovava il convento, rispose che il nome era “Sanguis Jovis” (Sangue di Giove).” Qualunque sia l’origine del vitigno o del nome, oggi il Sangiovese va conoscendo una sempre maggiore e costante crescita di qualità, che lo ha reso un prodotto d’eccellenza come gli altri vini più nobili.
 
PLATINUM-Italia-fondo-biancoTre Donne del Design reinterpretano il Fascino del Vino Italiano con Ricercatezza ed Emozione. LATINUM è stata sognata, studiata e creata da Sonia e Marzia Ferretti e da Mariateresa Ruccolo, che insieme hanno condiviso le proprie esperienze personali e la loro passione per il vino, realizzando un SOGNO. Un connubio dai tratti forti ed innovativi, reso possibile grazie all’antica tradizione familiare, ad una personale passione per il Vino e all’Amore per la propria terra. Le loro Collezioni vestono i vitigni delle grandi eccellenze abruzzesi:  Denominazioni di qualità arricchite di preziosità e ricercatezza.
majgualCantina Fausto Zazzara è una piccola cantina artigianale situata a Tocco da Casauria, fondata su saperi tramandati, colori, riflessi, effervescenze e ricerca. I suoi spumanti abruzzesi Majgual Trebbiano, Pecorico, Rosè, Cococciola e Passerina, ottenuti con metodo classico dai vitigni abruzzesi, sono il frutto di una segreti tramandati da tre generazioni, l’amore per un territorio vocato alla viticoltura ed una passione infinita per la propria terra. Gli spumanti Majgual sono prodotti solo con uve autoctone, raccolte a mano grappolo per grappolo, da persone fidate che selezionano accuratamente solo la materia prima migliore. Le uve raccolte nei terreni di Tocco da Casauria, oltre che nei territori limitrofi di Pratola Peligna, Vittorito e Castiglione a Casauria, vengono campionate e monitorate in riferimento alle condizioni climatiche e alle caratteristiche delle uve e delle vigne, per controllarne pH, acidità e grado zuccherino, al fine di raccoglierle al momento più adatto per avere un prodotto ottimale. Alla raccolta segue l’immediata pigiatura, effettuata per mezzo dei piedi, come ricorda la tradizione. Il mosto estratto è pari al 60% del peso dell’uva, ottenendo un prodotto di alta qualità.
omina-romanaI buoni presagi (in latino omina), come l’avvicinarsi di un fronte piovoso considerato un segno divino, annun­ciavano agli occhi degli Etruschi un’ annata di qualità. Oggi previsioni meteorologiche scientificamente esat­te al termine del processo di maturazi­one determinano il momento della vendemmia. Eppure, ciò nonostante, si è ancora convinti che un vino di alta qualità si possa ottenere soltanto nel rispetto della natura e del ritmo delle stagioni. E il nome del nostro vino – ÔMINA – incarna questo vinco­lo naturale terminando con alpha e iniziando con omega, la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco. Alla fine di un’annata vinicola le viti sono spoglie, ma in primavera nuovi germogli riportano nuova vita in ciò che rimane del passato. Proprio come la fenice, l’uccello di fuoco delle antiche leggende che risorge dalle proprie ceneri dopo aver volato incontro al sole del mattino. L’uccello di fuoco del logo ÔMINA ROMANA è sinonimo di rinascita di vini di qualità nel Lazio, una regio­ne densa di storia.
I Piaceri della vite numero zero. Dicembre 2016 BRUNO VESPA è il protagonista della nostra prima copertina: il noto giornalista e conduttore televisivo ci racconta la sua attività di semplice VIGNAIOLO che ha deciso di coltivare la sua grande passione per il vino in quel di Manduria… Ed inoltre, il racconto dell’azienda Cocci Grifoni e di come sia nato il Pecorino, una visita in Romagna dall’azienda agricola Montaia a vedere come dal vino da prezzo si passa alla ricerca della qualità, la cronaca di una visita ai confini della perfezione, quella a Velletri da Omina Romana. Ed ancora, in Abbruzzo da Fausto Zazzara e la sua champagneria artigianale, infine, sempre in Abbruzzo nel concept store di Platinum, un nuovo modo di intendere e progettare il fino. Per gli amici produttori un interessante articolo sull’export del vino e poi ben 90 PAGINE di rubriche, racconti, recensioni, visite in aziende e degustazioni in questo NUMERO ZERO. Non sappiamo se vi piacerà o meno, ma quello di cui siamo sicuri è che in questa rivista troverete sempre e soltanto storie vere, esperienze realmente vissute, riflessioni oneste e consigli spassionati. GRATIS e per sempre.
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Numero 0 - Dicembre 2016
le nostre degustazioni dicembre 2016

Le mie Degustazioni

I nostri spassionati consigli, tutte degustazioni vere, senza voti, calici, ...
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Numero 0 - Dicembre 2016
vespa vignaiolo

Vespa Vignaioli, Intervista esclusiva a Bruno Vespa

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Numero 0 - Dicembre 2016
cocci grigoni pecorino

Cocci Grifoni, Nel Cuore del Pecorino

L’azienda possiede 50 ettari vitati nelle colline del Piceno, a ...
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Numero 0 - Dicembre 2016
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Montaia, la qualità nella patria dei vini da prezzo

Si dice che il Sangiovese di Romagna contenga il carattere ...
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Numero 0 - Dicembre 2016
Platinum Italia

Platinum Italia, vini fatti per piacere

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Numero 0 - Dicembre 2016
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Majugual di Fausto Zazzara…una Lucida Follia

Cantina Fausto Zazzara è una piccola cantina artigianale situata a ...
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Numero 0 - Dicembre 2016
Omina Romana

Ômina Romana, La scommessa di Anton Borner

I buoni presagi (in latino omina), come l’avvicinarsi di un ...
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Numero 0 - Dicembre 2016
I Piaceri della vite numero zero. Dicembre 2016

I Piaceri della Vite, Numero ZERO, Dicembre 2016

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